L'ARCOBALENO NELLE FAMIGLIE

    famiglia arcobaleno
    Per famiglia arcobaleno si intende una famiglia composta da una coppia dello stesso sesso che decide di "avere figli".
    I figli in questione possono essere frutto di precedenti relazioni eteroaffettive, del desiderio realizzato tramite la fecondazione assistita o tramite l'adozione.
    Fanno parte delle famiglie arcobaleno anche i genitori single omoaffettivi che, in modalità e ragioni diverse, riescono ad avere un bambino, diventando quindi un genitore single.
    Queste famiglie, che tutt'ora fanno scalpore, in realtà sono sempre esistite.
    Lo scalpore, i giudizi e gli stereotipi che caratterizzano tali famiglie derivano dall'ignorare le loro caratteristiche. Negli USA circa 100mila bimbini vivono in famiglie arcobaleno.
    Tali famiglie non godono di una regolamentazione dei diritti. Queste dinamiche potrebbero essere una vera e propria manifestazione di omofobia istituzionale che sfocia in una mancata tutela delle relazioni affettive primarie.
    Le famiglie omogenitoriali si trovano ad affrontare quotidianamente molte sfide: ottenere supporto dalle famiglie di origine, affermare la legittimità della loro realtà e affrontare i giudizi degli altri.
    Un altro grave indice che conduce all'ignoranza, ovvero l’ignorare il sapere su queste famiglie, è dato dalla naturalizzazione: l'omogenitorialità viene spesso considerata inammissibile sulla base del presupposto che due individui dello stesso sesso non sono in grado di generare vita. La naturalizzazione è un paradigma solido nella nostra società.
    I numerosi studi sull'argomento si sono principalmente incentrati sull'influenza che questi genitori possono avere sui figli e in particolare sul condizionamento della loro sessualità, sullo sviluppo psicologico e sui possibili problemi sociali.
    Il risultato è sempre l'assenza di differenze rilevanti nei bambini dei figli di genitori omoaffettivi rispetto a quelli etero.
    Il benessere psicosociale dei bambini delle famiglie arcobaleno, secondo un'ampissima revisione sistematica che ha incluso studi dal 1990 al 2010, è identico a quello dei bambini cresciuti nelle famiglie tradizionali.
    Benché la nostra è una cultura prettamente a stampo cattolico, non sarebbe arrivato il momento di guardare oltre i nostri limiti culturali?
    Se anche la chiesa, il nostro Papa, si sta "modernando" su questo aspetto, non sarebbe il caso di riconoscere gli stereotipi e iniziare a guardare la meraviglia dell'essere umano indipendentemente dal suo sesso biologico?

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    © 2018 Anna De Martino Psicologa Psicoterapeuta |Roccapiemonte, Maiori (Salerno) | Seguimi anche su