RIFLESSIONI SUL LIBRO "OGNI VITA MERITA UN ROMANZO"

     

    ... Quando raccontarsi è terapia

    Quando un terapeuta ha acquisito esperienza, metodologia, e ha messo a punto il proprio stile e la propria mentalità terapeutica, allora può avere spazio e voglia di porsi domande più ampie e più specifiche che riguardano gli interessi e i bisogni dell’uomo.
    Si tratta di un elemento che caratterizza i grandi terapeuti, in quanto riescono a dare contributi originali, frutto di grandi sintesi personali. Erving Polster è uno degli esponenti più grandi a livello mondiale e questo libro rappresenta un grande valore al suo estremo contributo alla psicoterapia. Non si tratta di un libro di teoria psicologica, il fascino risiede nella vita stessa delle persone e di come la scoperta e la percezione rappresentano di per sé terapia!
    Ciò che più mi ha catturato durante la lettura è la semplicità dei racconti, storie vissute e raccontate di pazienti, personaggi e di opere d’arte.
    L’autore accomuna tutte le esperienze di vita e tutte le esperienze significative. Noi sappiamo che un’esperienza di cambiamento profondo può essere stimolata da una musica, da un romanzo, da un quadro o da un rapporto psicoterapeutico.
    Sappiamo che la vita non ha condizioni di tempo e di spazio ma un’esperienza affascinante può avvenire in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo.
    Polster afferma che ognuno di noi reagisce in modo significativo quando l’esperienza attuale risponde al bisogno di ritrovare l’interesse per la propria vita, il proprio essere interessante e interessato.
    Questa risposta nasce da un itinerario di maturazione terapeutica e umana. L’essere interessante e interessato è come una luce-guida da cui tutto può essere illuminato per diventare materiale del romanzo della propria vita.
    Fare l’esperienza del fascino della propria vita è possibile quando viviamo nel punto in cui avviene il passaggio dall’ora al dopo. È il cogliere questo movimento che ci fa mantenere la freschezza e ci fa sviluppare la storia della nostra vita.
    Il paradossale risiede nel fatto che l’individuo sia l’ultimo a rendersi conto del dramma della propria esistenza.
    Mentre si meraviglia di fronte alle avventure altrui, non guardandosi dentro non si rende conto di quanto anche la sua esistenza sia meravigliosa.
    Il libro prosegue con dei racconti meravigliosi di storie di vita, del quotidiano e della semplicità e unicità dello stare al mondo al proprio modo.

    Per approfondire:
    Erving Polster - Ogni vita merita un romanzo. Quando raccontarsi è terapia

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