MATRIMONIO A PRIMA VISTA

      matrimonio ruolo della coppia

     

    La coppia, punto di partenza per poter parlare di matrimonio.
    Cos'è la coppia?
    Un microcosmo complesso, fatto di un proprio equilibrio, una propria cultura e, dunque, un proprio clima?
    A me piace definire la coppia come un ring all'interno del quale ognuno dona il peggio di se stesso.
    Ci avete mai pensato? Ebbene si, la coppia diventa un grande contenitore dove, sicuri dell'amore che lega i due, si dà davvero il peggio di se stessi. Ring, appunto, in cui il carattere diventa protagonista insieme alle mille dinamiche ed emozioni.
    All'immagine del ring aggiungo petali di rose e invito a immaginare la coppia come un grande ring ricoperto di petali di rose. Dunque, se da un lato ci si sente liberi di essere se stessi, anche nel proprio "peggio", bisogna fare attenzione a dove mettere i piedi per evitare di calpestare i petali.
    Attenzione, desiderio, gentilezza, con-tatto, onestà verso sé stessi, intimità e amore sono gli ingredienti base.
    Il dosaggio? Beh, quello è libero in ogni coppia!
    Bisogna tener presente che la coppia si differenzia dalle altre tipologie di coppie, madre/padre-figlio, amici, colleghi per l'intimità sia fisica che di comunicazione condivisa. Ovvero è il "noi" che fa la differenza senza perdere l'"io" e il "tu"!
    Le ricerche e la letteratura, oggi presenti sul matrimonio, pongono maggiore attenzione al conflitto, dando così una visione limitata e limitante del matrimonio.

    La coppia finisce di esistere con il matrimonio?
    Forse è questo il problema di molte coppie: l'attenzione alla casa, a futuri figli, alle nuove responsabilità e ai nuovi ruoli rischia di offuscare la coppia stessa, la quale non smette di aver bisogno degli ingredienti base.
    In passato il matrimonio era caratterizzato da una chiara e netta divisione dei ruoli, basata sulla necessità di essere "complementari". Dunque, la lotta per la sopravvivenza economica era del tutto affidata all'uomo, mentre la lotta emotiva tra le mura domestiche era compito femminile. In quest'ottica entrambi avevano bisogno l'uno dell'altra per sopravvivere. Anche se questi ruoli ancora esistono, non così nettamente divisi, perdono unicità riferita al "sesso".
    Si può dire che si è passati da essere complementari a essere simmetrici: uomo e donna lavorano e si prendono cura insieme della casa e dei figli. Si assiste quindi ad una perdita di importanza dei fattori cardini che nel passato tenevano insieme un matrimonio, di conseguenza la stabilità di un matrimonio oggi è strettamente legata alla qualità del rapporto di coppia.
    Il periodo iniziale "dell'innamoramento" è caratterizzato dal forte bisogno di stare insieme, vedersi, toccarsi, ascoltarsi, raccontarsi. Ciascuno abbandona il proprio mondo e modo di vivere per creare un progetto in comune fatto dal "mio" e "tuo" modo di stare al mondo.
    Ed ecco che qui viene "il bello"!

    Da una ricerca ho scoperto che ogni anno di matrimonio è associato a un materiale.
    L'idea è che questo materiale rappresenti le caratteristiche della coppia in quel determinato momento.
    1° anno, nozze di carta: carta su cui iniziare a scrivere quel che è il progetto condiviso.
    5° anno, nozze di legno: legno come durezza, resistenza e densità.
    10° anno, nozze di latta: sottile lamiera di acciaio che rende lucenti e brillanti, ricoperta di un sottile filo di stagno che previene l'ossidazione.
    20° anno, nozze di porcellana: formata grazie ad un "impasto" di più elementi che ne dona durezza e fragilità.
    30° anno, nozze di perla: reazione naturale del molluschi contro le infezioni.
    40° anno, nozze di rubino: durezza elevata e secondo solo al diamante, resistente e lucente.
    50° anno, nozze d'oro: metallo duttile e malleabile, metallo tenero che solo attraverso l'unione di altri materiali può acquisire maggiore resistenza.
    60° anno, nozze di diamante: pietra regina della gioielleria.
    70° anno, nozze di ferro: metallo brillante, duttile e malleabile. delicato all'aria umida ma non alla secca.
    75° anno, nozze di platino: resistente alla corrosione, resistente all'usura.

    Sono certa che ognuno di voi, facilmente, fantasticherà sulle caratteristiche della coppia in base alle diverse denominazioni dei materiali di riferimento.
    Dal sogno, sin da bambine, dell'abito bianco, alla fatidica frase "per sempre finché morte non vi separi" io vi suggerisco "per sempre finché dura l'amore".

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    © 2018 Anna De Martino Psicologa Psicoterapeuta |Roccapiemonte, Maiori (Salerno) | Seguimi anche su