QUANTO SONO DISPONIBILE A PRENDERMI CURA DI ME

     curare se stessi

     

    Da quanto tempo non mangi il tuo piatto preferito?”
    “Non ricordo più neanche quale sia!"
    "Da quanto tempo non realizzi il desiderio di una passeggiata al tramonto?”
    “Eh, saranno anni. Vado di corsa!"
    "Da quanto tempo non consulti un dottore?”
    “Sì, poi lo chiamo..."
    "Da quanto tempo non ti dai il permesso di andare dal parrucchiere?”
    “Non ho tempo!"

    Da dove si inizia a prendersi cura di sé?
    Il solo invito a porre attenzione su sé stessi porta con sé un messaggio di amore e tenerezza. Gli impegni quotidiani fanno sì che costantemente rimandiamo quelli che possono essere per noi stessi dei veri e propri atti di gentilezza.
    Uno smalto, una maglia nuova, un rossetto, un po' di mascara, una passeggiata, un caffè con gli amici… sono tutti modi di prendersi cura di sé stessi.
    Atti "banali" che possono condurci ad un benessere psico-fisico duraturo.
    La vita quotidiana basata sul senso del dovere ci fa perdere la connessione con noi stessi tanto da raccontarci che:
    non abbiamo tempo;
    non abbiamo soldi;
    ci sono cose più importanti da fare...
    E potrei continuare all'infinito.
    Sta tutto nelle priorità.
    Ma se la priorità non è il mio benessere, come posso concedere atti di gentilezza e felicità agli altri?
    Come posso dare il meglio di me al lavoro, se non conosco il mio meglio?
    Come posso essere disponibile in famiglia se continuo a dire "NO" ai miei desideri?
    Come posso mettere da parte la frustrazione che sento, se non smetto di pretendere che gli altri mi capiscano senza avanzare le mie richieste?
    Dunque, per quanto deludente possa sembrarci, la cura di sé stessi non passa né dal dispendio di tempo né da quello del denaro ma solo da ciò che è importante e funzionale per me in questo momento!
    Utopia? no! C'è bisogno solo di ricordarci che esistiamo!
    E quindi, ritorniamo alla frase "da dove si inizia a prendersi cura di sé stessi?"
    Piccoli e pratici consigli che se eseguiti possono arricchire il nostro benessere quotidiano:
    proviamo a svegliarci mantenendo un orario fisso e comodo;
    prepariamo da mangiare, ascoltando il nostro corpo: "cosa desidero mangiare oggi?";
    diamoci il permesso di fare "pausa" durante la giornata o durante un lavoro che richiede elevato impegno cognitivo;
    rientrati a casa, diamo priorità ai nostri bisogni fisiologici: tappa in bagno, il messaggio sul cellulare può aspettare.
    Per prenderci cura di noi stessi, dunque, basta aumentare una lista di "cose pratiche" da fare in modo soggettivo e rispettoso per sé stessi.
    Siamo gentili con il nostro corpo.

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    © 2018 Anna De Martino Psicologa Psicoterapeuta |Roccapiemonte, Maiori (Salerno) | Seguimi anche su