TRA-DIRE

     tradimento

    Nell'ultimo anno mi sono occupata molto, in terapia, di clienti che riportavano il loro dolore e le loro storie amorose spezzate.
    Tradire spesso traccia un solco tra ciò che è stato e ciò che è ora.
    Spesso, iniziano la frase con "Mi sento in colpa perché ho tradito”, “Mi sento in colpa perché sono stato tradito".
    La mia risposta è immediatamente: "Cosa si può tradire? Solitamente si tradisce un patto, un accordo tra due persone e non la persona in sé".
    Ecco che, davanti a queste mie parole, iniziano ad aprirsi bocche e spalancarsi occhi. Si vive costantemente nel "senso di colpa", ma cos'è? Dove si trova? Per quanto io mi sforzi a ricordare, i sensi sono cinque: udito, olfatto, vista, gusto e tatto. E allora, questo senso di colpa da dove nasce? Sarà un'eredità della nostra cultura radicata nel cattolicesimo? Beh, è questo il mio punto di vista nei confronti del senso di colpa. In realtà questo non esiste, a meno che voi non lo abbiate sotto il tallone!
    Dunque, non amo parlare di senso di colpa ma di "responsabilità", ovvero la capacità di rispondere! Questo è il lavoro in terapia nei confronti di un tradimento.
    Principalmente, riconosco due tipi di tradimento: uno in cui si vola da fiore in fiore per poi ritornare più carichi di prima nel proprio nido; l'altro in cui si vola da fiore in fiore per lasciare definitivamente il proprio nido.
    Mi piace fare una distinzione tra amore e appartenenza.
    Se si riflette un pochino si riesce a vedere il proprio rapporto in termini di amore e di appartenenza. Tutto nasce dal gusto, ovvero da cosa piace a te. L'appartenenza serve materialmente alla sopravvivenza, mentre l'amore è legato al piacere. L'appartenenza arricchisce, l'amore rende la vita più piacevole. L'amore moltiplica, basti pensare ad una coppia che diventa famiglia! Quando nasce un bimbo, spesso il marito entra in conflitto: "Vuole più bene a lui che a me!" Qui le donne devono essere "brave". La nascita di un figlio segna, in molti casi, l'inizio di una relazione extraconiugale. Accade, sempre più in molte famiglie, che le donne vogliono stare in compagnia del piccolo appena nato, dimenticando un'uscita con il proprio compagno. Bisogna ben tenere a mente che durante la settimana è fondamentale, almeno una volta, dedicarsi alla coppia. Questo è un aspetto importantissimo dell'insieme di amore e appartenenza, perché ci si rende conto visibilmente e distintamente che alcune cose fanno parte dell'area amorosa e altre dell'appartenenza.  Se lui vuole uscire e lei no, non sta mancando di amore ma di appartenenza. All'appartenenza, viceversa, bisogna accostarsi con gentilezza perché tende a trasformarsi in "appiccicume" e questo nuoce altrettanto alla coppia, riportando alla mente la nostra prima esperienza di amore, con la mamma, caratterizzata dall'"appiccico"! Se si va troppo di appartenenza, l'attrazione erotica cala drasticamente! L'attrazione erotica ha tanto in comune con lo sconosciuto e una certa distanza (cit. Giovanni Paolo Quattrini).
    Il tradimento porta con sé tanto cambiamento, costringe a diventare estranei prima di avere un ulteriore avvicinamento. Rompendo i patti sottesi alla relazione, ci si accosta al dolore e ai ricordi di tutti i passi che ci hanno portati fino a quel punto. Il tra-dire , come suggerisce la parola, dice e quindi porta alla luce ciò che non va tra i due. Permette di pronunciare frasi mai pronunciate. Il tradimento ci ricorda la "Tu-rnaturi", proprio perché relazionale, si ha dalla collaborazione attiva, consapevole o inconsapevole dei due soggetti coinvolti ovvero il traditore e il tradito. Eh sì, il tradimento nasce quando da entrambe le parti non c'è stata una forza sufficiente e di ugual misura per impedirlo. Una scelta, potrebbe essere quella di negare l'esistenza stessa del fatto, consentendo di guadagnare un bel po' di tempo. Il dolore e la rabbia però, ci portano a rimuginare "oggi a me domani a te”, al fine di ottenere conforto e sostegno da chiunque ci conosca.  Un'altra scelta è quella di troncare il rapporto, dove il tradito attraversa una vera e propria luna di miele alla ri-scoperta di sé.
    Le scelte possono essere infinite da entrambe le parti. Le domande che spesso nascono sono:
    "Si può davvero perdonare un tradimento?", "Si può tornare ad essere fiduciosi nell'amore?"
    Beh, a queste domande non esistono risposte certe e assolute.
    Certamente c'è chi considera un vaso rotto un arricchimento e chi decide di farne un quadro.
    Ciò che è certo è che essendo essere in evoluzione, nulla sarà come prima.

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    © 2018 Anna De Martino Psicologa Psicoterapeuta |Roccapiemonte, Maiori (Salerno) | Seguimi anche su