LA COPPIA NEL TEMPO

    la coppia nel tempo

     

    La coppia ha avuto un’ evoluzione nel corso del tempo: dapprima il partner, nella maggior parte dei casi, veniva scelto dalla famiglia e il “sacrificio” del matrimonio imponeva lo stare insieme nonostante infelicità, infedeltà e desideri; con la liberazione del sesso, sono aumentate sempre più  le coppie che decidono di separarsi.
    Lo stare insieme era sottoscritto più da doveri che dal puro piacere di stare con l’altro.
     Si è forse passati da una tolleranza estrema del sempre e comunque ad una intolleranza completa?
    La coppia nasce dall’interesse verso l’altro e se c’è questo allora è possibile reggere alle piccole frustrazioni.  L’innamoramento rappresenta la fase iniziale, la fase in cui ci sentiamo attratti e spinti verso l’altro, la fase in cui poniamo le basi; l’amore crea il legame!
    Nella coppia ci diamo il permesso di essere così come siamo, ci diamo il permesso di “cacciare il peggio” di noi stessi. Questo accade quando ci si sente liberi, quando la coppia diventa contenitore in grado di reggere e pro-teggere.
    Aspetto più difficile nella coppia è riconoscere l’altro come una persona diversa da noi. Riconoscere la diversità dell’altro è come leggere un libro avvicinandolo al volto, il risultato sarà solo di una visione confusa e sfocata, solo a “giusta distanza” siamo in grado di leggere correttamente. Ecco riconoscere l’altro come altro da sé vuol dire mettersi ad una distanza che può essere abitabile.
    Diversa vuol dire confrontarsi con la sua storia, le sue credenze, la sua cultura.
    Spesso idealizziamo l’altro e ci capita ogni volta che fermandoci ci sembra di non conoscere più chi abbiamo accanto. Qui nasce la paura!
    Accettare l’altro vuol dire far incontrare “tutto il suo pacchetto con il tuo” quindi storia, cultura, interessi, passioni, spazi, credenze e di tutto questo creare qualcosa di nuovo: una nuova storia, nuove credenze etc. Questa è la vera  bellezza di una coppia, ciò che creano è un qualcosa di totalmente nuovo e per far ciò è necessario un adattamento creativo.
    La paura che più accompagna l’amore è la fine della relazione strettamente legata alla paura più grande insita nell’uomo: la morte.
    Amare fa paura, non possiede spiegazioni, non possiede perché: l’amore è un mistero!
    E allora non mi resta che augurarvi di vivere questo mistero, lasciate la pretesa di non provare paura, siate legati a  quel “per sempre” e sottovoce ripetetevi “ si, per sempre, finchè l’amore dura” e Amate!!

     

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    © 2018 Anna De Martino Psicologa Psicoterapeuta |Roccapiemonte, Maiori (Salerno) | Seguimi anche su